Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il Circuito di Credito Commerciale Sardex.net approda in Liguria!

Soundtrack: “Ain’t No Mountain High Enough” by Marvin Gaye and Tammi Terrell

Il “Sardex factor”

Così, nel 2015,  il Financial Times  chiamava l’insieme di elementi alla base del successo del Circuito di Credito Commerciale Sardex , nato nel 2009 come  esperimento economico-sociale da un gruppo di ragazzi sardi  nel cuore della propria terra, travolta dalla crisi finanziaria globale. La ricetta del successo è stata analizzata in un paper della London School of Economics e pare un esperimento alchemico, considerando le condizioni  in cui è riuscito: una regione economicamente depressa, alti livelli di disoccupazione con pesanti ricadute sociali,  scarsa esperienza imprenditoriale  dei fondatori. C’è suspence nel leggere questo case study  scorrendo le fasi di sviluppo del circuito , dall’idea iniziale di  una valuta complementare all’euro – i “Sardex”–  alla società odierna : Sardex SpA , che conta oltre un centinaio di tra dipendenti e collaboratori, è presente in altre 12 regioni ed è in continua crescita.

Quando nel 2009 crolla la fiducia nei mercati, i fondatori prestano attenzione alla parola più importante: fiducia. Come dei moderni alchimisti comprendono che quest’ultima è l’ingrediente principale nelle relazioni che creano valore,  e proprio nella trasformazione di queste relazioni  si cela la formula principale per riportare la ricchezza in Sardegna. Paolo Dini (LSE) scrive infatti che : ” la componente rilevante di Sardex è la fiducia e nel caso del denaro, la fiducia è costruita intorno alle credenze e alle aspettative su come il denaro è utilizzato dagli altri all’interno di un sistema economico.”  Le parole del ricercatore concordano con l’esperienza di alcuni  imprenditori sardi che hanno fronteggiato problemi di liquidità aziendale scambiando beni  grazie a Sardex e rappresentano alcune delle tante storie di collaborazione nate all’ interno della rete di mutuo credito e riportate nel blog della società.

Infatti, come ha affermato uno dei fondatori  Giuseppe Littera

se la finanza, e non la produzione, aveva innescato la crisi, allora bisognava trovare il modo di sostenere la produzione con strumenti  che favorissero lo scambio di beni e servizi anche in assenza di liquidità e credito. La crisi era finanziaria, non produttiva: rendeva più difficile l’accesso al credito da parte delle imprese  che si trovavano all’improvviso senza liquidità e crediti ma non la capacità di produrre valore,  né sarebbero svaniti i bisogni.”.

Con la crisi si era verificato un paradosso: restavano i bisogni ed i beni e servizi per soddisfarli ma mancava il mezzo di scambio. In realtà, parafrasando Reinhart e Rogoff : “neanche questa volta era diverso. Perciò, doveva esserci già stata una soluzione in passato in risposta a crisi analoghe. La Storia presenta due precedenti importanti :  per i fondatori di Sardex era sufficiente  cambiare la formula e testarla direttamente sul territorio e per il resto era…” totu de fai”!

Il precedente finanziario: WIR , un circuito di moneta complementare svizzero nato in seguito alla crisi del ’29 in risposta alla mancanza di liquidità innescata dal  ricorso al franco come riserva di valore. Ad oggi attiva sotto il nome di WIR Bank.

Il precedente tecnologico: Tiscali, la società di telecomunicazioni sarda che dal 1999 aveva spinto la diffusione di massa in Italia di internet.

L’idea di Sardex deriva da alcuni  assunti principali:

1)Perché se non c’è un’unità di conto/mezzo di pagamento che circola o che è disponibile si deve fermare tutta l’economia?

2) Tramite un’unità di conto digitale che circola in un ambiente chiuso senza frizioni e senza l’incentivo alla tesaurizzazione tipico della moneta tradizionale è possibile aumentare anche la velocità di circolazione all’interno del circuito, cioè il numero di transazioni che rigenerano un’economia stagnante.

3)Una valuta complementare digitale è uno strumento che affianca l’economia del mercato tradizionale, non lo sostituisce.

4)Infine, Internet è determinante come infrastruttura del circuito ma è il network di relazioni sociali come vedremo in seguito, il cuore del successo di Sardex.

sardex_4

Il management di Sardex. Da sinistra: Gabriele Littera (CEO); Piero Sanna (CSO) , Giuseppe  Littera (CTO) e Franco Contu (COO).

La formula Sardex

Il circuito di credito commerciale Sardex offre la possibilità alle imprese ed ai professionisti di finanziarsi reciprocamente senza interessi e di trasformare la propria capacità produttiva inespressa in liquidità supplementare attraverso l’implementazione di un sistema di conti on line e l’utilizzo di una moneta digitale locale. Lo scopo del circuito è di riconnettere le imprese del territorio, erogare servizi di promozione ad alto valore aggiunto, e fornire alle PMI ed ai professionisti strumenti di credito e pagamento complementari a quelli tradizionali. Nella fase iniziale il circuito si rivolge al mondo dell’impresa (B2B) offrendo a professionisti e  PMI un efficace strumento di supporto al capitale circolante. Si configura quindi sia come canale supplementare di finanziamento –senza interessi- e allo stesso tempo mercato supplementare capace di attrarre nuovo fatturato ,clienti e fornitori e garantire una migliore valorizzazione ed efficientamento della propria capacità produttiva. Tutti i pagamenti sono immediati e non esistono insoluti, il sistema consente di risparmiare liquidità, di diminuire la propria esposizione bancaria e di effettuare acquisti al proprio costo marginale.

Nella fase B2E le aziende possono incentivare la propria forza lavoro erogando benefit, indennità sostitutive di mensa e bonus salariali direttamente in moneta locale. I dipendenti possono richiedere anticipazioni sul TFR e sulle retribuzioni future e gestire in parte anche in crediti le contrattazioni di secondo livello.

Infine, il programma B2C, in fase di sperimentazione, è un innovativo sistema loyalty network-based, che consente alle imprese di fidelizzare i propri migliori clienti e di acquisirne di nuovi fidelizzati dagli altri membri della rete.

Lo sbarco in Liguria: quali vantaggi per le imprese liguri

Il modello ligure, volto alla valorizzazione delle peculiarità produttive della Regione Liguria permette alle PMI del territorio di concludere accordi commerciali con oltre 4 mila aziende che fanno già parte della rete Sardex e con altre presenti nelle regioni italiane in cui il modello è stato replicato direttamente.

Le caratteristiche del tessuto produttivo ligure lo rendono particolarmente adatto all’integrazione del circuito all’interno della rete di PMI e nanoimprese sparse sul territorio e nelle regioni limitrofe, le quali hanno già adottato con successo Sardex dando vita ai circuiti regionali come Piemex.net e Liberex.net. Inoltre, alcune imprese liguri hanno già concluso le prime transazioni. Si generano  quindi economie di rete dove con  l’aumentare delle imprese affiliate  aumentano i benefici  derivanti dall’utilizzo di Sardex dando luogo  ad esternalità positive: l’adesione al circuito dà impulso alle attività locali e ne incentiva l’apertura di nuove. Il circuito funziona come sistema di promozione locale, perché, a parità di condizioni, le imprese appartenenti al circuito sono incentivate a reperire fornitori e partner tra gli affiliati.  La diffusione del circuito  sul territorio ligure stimola inoltre la domanda di infrastrutture digitali accelerando il percorso di digitalizzazione della  Regione Liguria  e di tutto il territorio nazionale cosi come previsto nel Piano strategico Bul in accordo con il MiSE.

In concreto,  i vantaggi per le imprese iscritte sono molteplici:   l’aumento di fatturato medio (l’incremento delle vendite riscontrato dalle aziende iscritte al circuito è nell’ordine del 10/20%, con punte del 30%); l’immediatezza e l’efficienza dei pagamenti in Sardex contrariamente a quelli in valuta ufficiale; la trasparenza delle operazioni e la possibilità di ampliare la rete di clienti e fornitori.

gruppo_sardex

In verde le 13 regioni in cui è presente il Circuito di Credito Commerciale Sardex.net.

Sempre più Sardex nella rete…

Alla base della nascita di Sardex c’è la volontà di mettere in evidenza risorse e relazioni. Le relazioni umane rimangono al cuore del progetto e l’infrastruttura digitale è un fattore indispensabile e abilitante. La circolazione del Sardex nella rete ha portato al suo ampliamento, al  rafforzamento del tessuto sociale e al miglioramento della qualità delle relazioni come evidenziato nelle tante storie di collaborazione raccontate sul blog della società.  Infatti, attraverso Sardex vengono scoperti nuovi contatti, nuove relazioni, migliori prodotti nelle vicinanze, incentivate le cooperazioni. Sardex è stata definita   “struttura sociale” : è un’ impresa fintech a forte vocazione sociale con  i fondatori attivi fin dall’inizio in un ruolo  di intermediazione tra i vari stakeholder presenti sul territorio. Le relazioni umane sono alla base dell’adozione della tecnologia  e il suo sviluppo ha portato ad un miglioramento della qualità delle stesse. L’impatto  di una società  come Sardex ,capace di incentivare la  reciprocità nelle relazioni economiche e sociali non è da sottovalutare:  l’Harvard Study of Adult Development , uno studio longitudinale negli Stati Uniti iniziato  durante la Grande Depressione  ha evidenziato una forte correlazione tra la qualità e aspettativa di vita di un individuo  e la qualità delle sue  relazioni con la comunità in cui vive.  George Vaillant, alla guida della ricerca per oltre trent’anni afferma:  “the key to healthy aging is –trustworthy- relationships, relationships, relationships.”  Sarà forse anche questa una delle chiavi della longevità dei Sardi? La fiducia nelle relazioni? Sicuramente lo è del successo di Sardex.

valori_sardex