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H-Maps : “Se sai qual è la strada, la meta sembra più vicina e raggiungerla fa meno paura.”

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E’ tempo di riaprire i battenti di questo spazio su Nòva100 ripartendo da dove mi ero fermata: da Genova . Come dire: mi ero persa per strada. Ci sono mille storie che ruotano intorno all’Innovazione. Talvolta   capita di perdere l’ orientamento , soprattutto se perdi la rotta  e non hai una  mappa.  Ed è proprio la storia di una particolare mappa ad offrirmi l’occasione per riprendere a scrivere…

H-Maps è l’iniziativa imprenditoriale che si è appena aggiudicata il premio Talent Tour all’ultima edizione di  SmartCup Liguria 2016 ,  concorrendo insieme a numerosi altri progetti , tra cui alcuni spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia , del quale vi avevo raccontato qualche storia in passato.

Che la Liguria pullulasse di innovatori ed inventori me n’ero accorta durante i miei mesi trascorsi a Genova. Come chiaro è il legame viscerale con il proprio territorio, con i “propri “ luoghi  che fanno capolino tra le scene del video di lancio del progetto H-Maps sulla piattaforma di crowdfunding di Tim : WithYouWeDo.

Vi suggerisco di precipitarvi su YouTube : https://www.youtube.com/watch?v=OsKM7EcUEb4

Il video di lancio merita come minimo una menzione speciale al Festival Internazionale del Corto.

Non ci sono parole infatti che reggano il confronto con la potenza comunicativa di questo cortometraggio , che riassume in poco meno di 4 minuti la storia della prossima startup. Nata dall’esperienza “sul campo” come paziente di Laura Rossi, studentessa genovese di radiologia che si è trovata ad affrontare la diagnosi di Linfoma di Hodgkin, H-Maps è una vera e propria mappa infografica del percorso terapeutico: ogni tappa è accompagnata da una breve spiegazione con informazioni di carattere pratico e logistico, per non “perdersi” nei labirinti ospedalieri e partecipare consapevolmente al proprio processo di cura.

Il percorso terapeutico che porta alla guarigione è disseminato di ostacoli. Perciò, come viene ribadito nel video di lancio: “l’orientamento per prima cosa”.   Attraverso le parole della protagonista entriamo nel cuore del progetto: ”Il malato ha infatti bisogno di riferimenti per trovare l’uscita. Il percorso sarà faticoso ma bisogna farlo. Si , ma come? Persino Dante aveva una guida, una MAPPA che spieghi il percorso da fare, le sue tappe, come cambia il corpo durante la terapia.”

La chiarezza e la semplicità con cui viene descritto H-MAPS sono pari ai grandi benefici derivanti dal suo utilizzo e la cui intuizione è alla base dell’idea innovativa. Non a caso, mostrata la mappa ad uno degli ematologi dell’ospedale e visto lo stupore e l’entusiasmo anche negli occhi degli altri, il progetto ha iniziato a prendere forma con la collaborazione della Clinica Universitaria Ematologica (Di.M.I. Dipartimento di Medicina Interna) dell’Ospedale San Martino di Genova e l’associazione di promozione sociale ARCI Liguria.

Non solo. Passo dopo passo l’idea s’è fatta strada partecipando a bandi e competizioni rivolti ad astri nascenti dell’universo startup  e  suscitando l’interesse di alcuni grandi nomi del settore farmaceutico , che hanno intravisto  il potenziale di questo gioiellino .  Non fatevi ingannare infatti -come la sottoscritta- dalla semplicità dell’idea: la stessa H del nome porta la natura poliedrica del prodotto innovativo che identifica. Si, è vero: H richiama H di Hospital ed  Health ma anche Human, Help, Hope, Happiness e Heart.

Molteplici sono i   punti di forza su cui fa leva H-Maps:

  • Lo sviluppo di un supporto digitale (un’applicazione per IOS e Android) e di un supporto cartaceo, una brochure per raggiungere l’utenza non digitalizzata e per avere sempre e comunque un riferimento tangibile per il paziente, i suoi familiari e gli amici: anche la squadra di supporto ha bisogno di non perdere la rotta. E poi, ammettiamolo: utile Google Maps, ma se ti trovi tra i vicoli di Genova meglio la cartina “old style” o il passaparola di chi per alcuni vicoli bui c’è già passato.
  • La possibilità di integrare H-Maps su dispositivi wearable. La diffusione di quest’ultimi soprattutto in ambito Sanità rende questo progetto ancora più interessante.
  • Proprio sfruttando le nuove tecnologie Cloud, H-Maps permetterà di poter creare una banca dati di feedback dai pazienti e di lavorare sulla percezione soggettiva delle cure e delle terapie secondo variabili che saranno condivise ed analizzate con il supporto dei medici specialisti di riferimento per la patologia analizzata e di psiconcologi professionisti. La tecnologia Cloud permetterà inoltre  di accedere in tempo minimo ad una grande quantità di dati  interrogabili ed incrociabili per identificare pattern per eventuali analisi preventive e predittive.
  •  Infine , la  configurazione  di H- Maps come mappa  composta da tappe progressive accompagnate da spiegazioni è utile per abbassare il livello di ansia del paziente e migliorare la sua partecipazione nel processo di cura.

Il cuore infatti dell’idea è racchiusa in questa frase: “Se sai qual è la strada la meta sembra più vicina e raggiungerla fa meno paura.”

Al momento e fino al 15 novembre   H-Maps è in fase di raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding With You We Do di Tim .

Per altre informazioni riguardanti il progetto, le varie fasi di realizzazione ed il percorso da seguire per sostenere l’iniziativa e non perdervi gli update, seguite le frecce:

 

→→→    https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/3026/h-maps